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L’IDEA

La Fiera della Biodiversità Alimentare, ideata e organizzata, per le prime tre edizioni (2015, 2016, 2017), da IDIMED e dal Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Forestali dell’Università degli Studi di Palermo, giunge alla sua IV Edizione e sceglie di affrontare un tema fondamentale per l’agricoltura siciliana: la promozione e lo sviluppo delle filiere certificate IGP, DOP, IGT, DOC e DOCG, Biologico, come elemento centrale dell’economia agricola Siciliana e come garanzia di qualità per il consumatore.
La Fiera della Biodiversità è un progetto integrato che impegna imprenditori, istituzioni, enti di certificazione, mondo dei media ed esempi virtuosi nel mondo italiano delle produzioni certificate. I tre giorni di Fiera saranno l’occasione di incontri e di seminari, di promozione di prodotti e di eventi gastronomici collegati alle principali DOP e IGP siciliane.
L’obiettivo è quello di costruire un evento capace di coniugare promozione e valorizzazione dei prodotti certificati siciliani, favorendone lo sviluppo commerciale anche attraverso una profonda e comune analisi sui fattori di criticità e sviluppo e di offrire una “vetrina” per la produzione agroalimentare di qualità da presentare al turista come strategia di “attrattività”, soprattutto con una logica di destagionalizzazione dei flussi

La Fiera della Biodiversità

Le Caratteristiche della Fiera e il suo successo (oltre 20,000 visitatori in tre edizioni) sono legati alla capacità di coniugare la formazione scientifica, con seminari e convegni di profilo accademico, con la promozione e il mercato dei prodotti agroalimentari tipici, in un’ottica di utilizzazione gastronomica e di sviluppo territoriale integrato. La prime tre edizioni hanno ospitato oltre 100 aziende siciliane rappresentative delle filiere dell’ortofrutta, dei prodotti zootecnici, della pesca, dei prodotti da forno, delle leguminose da granella e dei prodotti trasformati (olio, vino, birra). Nelle prime tre edizioni la Fiera ha affrontato nel primo anno i temi legati ad Expo, con un taglio fortemente collegato alle potenzialità della Dieta Mediterranea; nel secondo anno è stato sviluppato il tema della qualità alimentare, nella sua declinazione nutraceutica, mentre nel terzo il focus è stato  il tema dell’integrazione alimentare, gastronomica e culturale del Mediterraneo. La Fiera ha avuto, insieme ai promotori, un partenariato molto ampio sia di livello istituzionale (Comune di Palermo, Assemblea Regionale Siciliana, Assessorato Regionale Agricoltura, Sviluppo Rurale e Pesca Mediterranea, Parchi Regionali, Ministero della Salute, CNR, Arpa Sicilia, Istituto Zooprofilattico di Sicilia, CIME – Consiglio Italiano del Movimento Europeo, Area Metropolitana di Palermo, Ordine dei Medici di Palermo, Federazione Regionale dei dottori Agronomi e Forestali, Gruppi di Azione Locale Siciliani, Istituti Alberghieri Statali, Unione delle Associazioni non profit, FIC -Federazione Italiana Cuochi – sez. di Palermo, etc) sia privato (imprese, consorzi e associazioni di imprese agroalimentari siciliane).

Ragioni della proposta

La Sicilia è leader in Italia come numero di prodotti DOP e IGP, tuttavia la quota di mercato che le appartiene è ancora molto piccola, se non insignificante. C’è, quindi la necessità di affrontare il tema dello promozione e dello sviluppo reale delle produzioni certificate ognuna delle quali rappresenta e definisce l’offerta di un territorio e di una filiera, con una potenzialità di sviluppo sia ai fini del commercio extraregionale, se non internazionale, sia ai fini dello sviluppo territoriale legato all’offerta enogastronomica come elemento essenziale dello sviluppo turistico diffuso. L’idea è quella di porre al centro del dibattito lo stato dell’arte delle produzioni a marchio comunitario per comprendere le ragioni del successo ma anche dell’insuccesso e promuoverne lo sviluppo ordinato e la dimensione commerciale e di consumo. La proposta consolida un’iniziativa di grande impatto sul territorio, inteso non come Città di Palermo, che pure è il luogo che riceve un flusso di turisti che la pongono tra le prime Città d’Europa, ma come Sicilia, visto che le imprese che partecipano e che costituiscono il mosaico delle produzioni certificate, coprono tutto il territorio siciliano.

Capacità del progetto di creare e valorizzare l’aggregazione di filiera e la commercializzazione del prodotto regionale.
Il nostro è un progetto che si basa sul coinvolgimento di tutti gli attori economici e sociali del sistema delle produzioni agroalimentari certificate, dall’impresa, ai soggetti della certificazione, al modo della ricerca, al decisore politico.

Le tematiche affrontate e sviluppate, nel corso della fiera, mirano a favorire  l’aumento della professionalità degli imprenditori del comparto agroalimentare  attraverso alcuni passaggi fondamentali:, capacità di recepire l’innovazione, capacità di sviluppare tutti gli aspetti legati alla commercializzazione; necessità di coniugare competitività e sostenibilità, privilegiando le operazioni innovative. Il mercato globale, l’evoluzione dei mercati, la tecnologia, le novità nel campo degli strumenti e dei metodi produttivi, che consentono maggiori produzioni ad un costo inferiore, richiedono un cambiamento nel sistema gestionale d’impresa, un approccio non più chiuso in sé stesso ma aperto, favorevole alla collaborazione e all’associazionismo. Le aziende agricole, i componenti delle filiere, le aziende di trasformazione e, in genere, gli operatori presenti nelle aree rurali saranno chiamati a collaborare e a cooperare, anche mediante il confronto con aziende leader maggiormente innovative e performanti (best practices) a livello nazionale. La collaborazione  strutturata dell’Università permetterà inoltre di  contribuire all’introduzione di nuovi metodi gestionali, ad adeguare i processi produttivi, a migliorare l’organizzazione aziendale interna nonché  a creare le condizioni per una maggiore collaborazione multisettoriale. Tutti i momenti culturali avranno una ampia eco mediatica e hanno l’obiettivo di favorire “riflessioni critiche” su come migliorare i diversi aspetti di marketing e di commercializzazione dei prodotti siciliani, di grande e indiscussa qualità ma di scarso impatto e penetrazione commerciale. Il programma evidenzia il notevole impatto nazionale e internazionale che si è voluto dare quest’anno alla Fiera affrontando un tema che può rappresentare una svolta sia in termini di “produzione e commercializzazione del prodotto locale” che di integrazione delle attività produttive con quelle turistiche.

Integrazione tra attività produttive e turistiche

L’Agroalimentare è una grande risorsa per il turismo, soprattutto per quello esperienziale. Prodotti alimentari e cucina della tradizione sono però anche un vero e proprio patrimonio culturale che trae origine da passione, professionalità, ingegno e fantasia di agricoltori, artigiani e cuochi. Aprire al turista questo mondo facendogli cogliere le tante sfumature che rendono unici e talvolta irripetibili i cibi dei diversi territori, può voler dire fargli vivere un’esperienza indimenticabile, una specie di “viaggio nel viaggio” dove un posto in prima fila occupa “la produzione di qualità certificata”.
La collaborazione fra imprese dell’agroalimentare e del turismo per l’offerta di un prodotto turistico esperienziale rappresenta una grande opportunità di crescita per ambedue i settori. La notevole diversità di territori siciliani si esprime nel settore vitivinicolo, olivicolo, dell’ortofrutta dei formaggi, dei salumi e dei trasformati  con le  certificazione IGP, DOP, IGT, DOC e DOCG. La ricchezza del settore agroalimentare  diventa strategica non solo per l’economia e la vita sociale del territorio, ma anche per diversificare e qualificare l’offerta turistica attraverso l’Enogastronomia ed il Turismo. Le imprese dei diversi settori devono quindi integrarsi in un’ottica di filiera e fare rete, sviluppando tra loro relazioni e nuovi modelli di lavoro. Questo è il primo e più significativo obiettivo della nostra IV Fiera  della Biodiversità Alimentare 2018.

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PROGRAMMA

La Fiera si articolerà in tre giornate, tutte realizzate all’interno dell’Orto Botanico dell’Università degli Studi di Palermo, scelto come luogo iconico della biodiversità, del suo valore e della sua bellezza.
Durante le tre giornate saranno tenuti diversi eventi di divulgazione e formazione, organizzati dall’Università degli Studi di Palermo insieme all’Accademia dei Georgofili e sarà costantemente tenuta la mostra mercato organizzata insieme al Dipartimento di Agricoltura della Regione Siciliana e ai Consorzi di Tutela delle IGP, DOP, IGT, DOC e DOCG e Biologico. Gli Stand, fino a un numero massimo di 40, saranno allestiti negli spazi e lungo i Viali dell’Orto Botanico. Nella Sala A. Di Martino dell’Orto Botanico si terranno i laboratori di degustazione tenuti da Idimed  in collaborazione con le Soste di Ulisse e la FIC sezione di Palermo, in partenariato con Electrolux SpA. I laboratori utilizzeranno, nelle tre giornate, prodotti delle diverse produzioni certificate. Sarà questo un elemento di notevole impatto promozionale sia sul fronte turistico che socio-economico.

Scarica il programma in formato pdf

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